Nuovo, importante capitolo nella vicenda del prelievo in deroga di fringuello e storno in Lombardia. Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensione cautelare immediata presentata dalle associazioni animaliste che avevano fatto ricorso.
Le sigle ambientaliste avevano formalmente presentato appello dopo aver incassato una sconfitta al TAR Lombardia, che aveva precedentemente respinto l’istanza di stop alle delibere regionali (delibere che hanno ricevuto anche l’avallo di ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
Nonostante il precedente giudizio favorevole alla Regione, gli ambientalisti hanno chiesto al massimo organo di giustizia amministrativa la revisione del provvedimento del TAR e la sospensione immediata della caccia in deroga in corso.
La caccia in deroga prosegue, ma la battaglia legale è tutt’altro che conclusa. L’udienza per discutere le istanze cautelari è stata fissata al ottobre, data in cui le parti torneranno a confrontarsi. Per questo motivo, le associazioni animaliste avevano richiesto un intervento più rapido del Presidente del Consiglio di Stato, senza attendere le difese della Regione e delle associazioni venatorie intervenute.
