Novità per la caccia in Lombardia. Nella seduta odierna del Consiglio Regionale è stata approvata la “Prima Legge di revisione ordinamentale 2026” nella quale sono contenute alcune modifiche alla legge quadro sulla caccia regionale, condivise con le associazioni venatorie regionali.
Di seguito una sintesi:
Nel mese di gennaio la Beccaccia sarà cacciabile, solo nei giorni di sabato e domenica, in tutto il territorio degli ATC (quindi non solo lungo il battente dei fiumi), fatte salve eventuali limitazioni disposte dagli ATC stessi.
Nell’esercizio della caccia vagante all’avifauna e ai lagomorfi é vietato detenere nel luogo di caccia o comunque utilizzare visori termici per l’individuazione della selvaggina; in caso di violazione del divieto si applica la sanzione amministrativa da € 500,00 a € 1.000,00; si applicano altresì le sanzioni accessorie del ritiro del tesserino venatorio per la durata di 30 giorni e della confisca amministrativa del visore termico. In caso di recidiva la sanzione accessoria è raddoppiata.
In caso di abbattimento di esemplari di ungulati, di fauna tipica alpina o di lepre comune con mezzi vietati o da parte di cacciatori sprovvisti della necessaria forma di specializzazione venatoria, prescelta e assegnata con l’iscrizione all’ATC o al CAC, fermo restando il risarcimento del capo ove previsto, si applica la sanzione amministrativa accessoria del ritiro del tesserino venatorio per la durata di 30 giorni. In caso di recidiva la sanzione accessoria è raddoppiata.
Non rientreranno più tra le zone di divieto di caccia gli avvallamenti in cui permangono i ristagni d’acqua successivamente al cessare delle piene del fiume.
É stato inoltre approvato un Ordine del Giorno che chiede alla Giunta la modifica del regolamento Regolamento Regionale 4 agosto 2003, n. 16 per estendere la facoltà di organizzare le prove cinofile (verifiche zootecniche) anche alle associazioni venatorie, cinofile e cinofilo-venatorie riconosciute in Regione Lombardia, con le stesse modalità delle prove Nazionali ENCI.
