Riportiamo una parte dell’intervista apparsa sulle colonne de L’Eco di Bergamo, all’avvocato Lorenzo Bertacchi dell’ufficio legale di Federcaccia Lombardia, che ci permette di capire in modo dettagliato come è stata strutturata la riforma alla legge 157 del 1992, smentendo una volta per tutte le invenzioni di chi è contrario e vomita sui social tutta la propria ignoranza sull’argomento.
… Entriamo nel merito, nell’analisi di questa riforma: è vero che sarà una legge «sparatutto»? «Questa è una scempiaggine: la proposta è di aggiungere alle specie cacciabili il piccione di città e l’oca selvatica. Si tratta di specie che per le direttive comunitarie sono liberamente cacciabili in tutta Europa. Tranne in Italia, appunto. Il piccione peraltro è già oggetto di interventi di controllo per il contenimento dei danni e se ne abbattono già oggi decine di migliaia. Anche per l’oca l’inserimento tra le specie cacciabili è prevista a livello europeo».
Un altro tema è quello del lupo e spesso si sente il suo nome legato alla caccia. «La proposta è solo quella di declassificare il lupo da “particolarmente protetto” a “non cacciabile”, come previsto dalle normative europee. E parallelamente è prevista la triplicazione delle sanzioni (penali) previste per l’abbattimento di specie non cacciabili: in sostanza non cambia nulla rispetto ad oggi».
Anche dello stambecco si parla in questa settimana. «Lo stambecco poteva essere inserito tra le specie cacciabili in selezione, come previsto dalla Direttiva Habitat e dal nostro Testo Unico sull’Ambiente, ma la politica ha fatto retromarcia e ha stralciato la previsione. Continuerà ad essere cacciato in Svizzera, Austria e Slovenia».
Un altro tema è quello dei richiami vivi: si parla di una cattura indiscriminata. «È una barzelletta. La norma prevede che possano essere utilizzati per le catture solo metodi non vietati dalla direttiva uccelli (e la direttiva vieta ogni tipo di rete o trappola, colla, vischio ecc etc). Quindi per usare le reti la procedura rimane quella delle deroghe alla direttiva uccelli, né più né meno di quanto non avvenga già oggi. Inoltre è previsto che gli anelli identificativi dei richiami debbano rispondere alle caratteristiche indicate dal Ministero con proprie linee guida».
Si dice che la caccia potrà essere prolungata oltre il 10 febbraio e sarà una strage. «Con la riforma rimane intoccato e vigente l’articolo 18 comma 1-bis della Legge, che vieta sempre, comunque e in ogni caso la caccia all’avifauna durante il periodo di migrazione nuziale, riproduzione e allevamento della prole. In sostanza i calendari devono sempre rispettare i principi temporali comunitari derivanti dalla Direttiva Uccelli. La previsione riguarda solo potenzialmente pochissime specie di uccelli, come il colombaccio, e riguarda essenzialmente la caccia di selezione agli ungulati».
Verrà legalizzato un via libera ai visori notturni? «No. Nella caccia al cinghiale sono consentiti da anni e la norma specifica si riferisce espressamente anche alle ottiche di puntamento. La norma del disegno di legge punta a chiarire che è possibile utilizzare, nella caccia di selezione, anche le ottiche elettroniche, poiché la tecnologia si sta evolvendo in quella direzione. Inoltre gli strumenti per la visione termica sono utilizzati in tutta Europa perché garantiscono maggior sicurezza anche in ore diurne e maggiore precisione nell’identificazione esatta degli animali alle luci dell’alba e del tramonto».
Se passa la nuova legge, andremo in spiaggia con il fucile? «Ma per carità… Rispetto al demanio marittimo la legge non viene modificata e rimane tal quale ad oggi, e nessuno ha mai visto un cacciatore in mezzo agli ombrelloni. Al di là dei periodi di caccia ci sono norme relative alle distanze di sicurezza per cui è impossibile trovarsi una battuta di caccia in spiaggia a ferragosto, e ci sono i divieti del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e del Codice Penale… D’altra parte da sempre la caccia si esercita in aree ricadenti nel demanio marittimo, che comprende le foci e i delta dei fiumi, le lagune».
In sintesi cosa cambierà per il vostro mondo? Perché tutto questo caos mediatico? «Per i cacciatori la vera novità è l’abrogazione delle opzioni esclusive di caccia. Quello che dà più fastidio ai contraddittori è il riconoscimento del ruolo ecologico ed ecosostenibile della caccia, espressamente scritto in legge. Per il resto vogliono solo presentarsi alle prossime elezioni come i salvatori della fauna».
