Convegno nazionale di Ornitologia: Fidc Lombardia presente con il suo progetto sulla cesena

Dal 5 al 9 settembre, presso le sedi dell’Università dell’Insubria, ha avuto luogo la XXI edizione del CIO, il convegno italiano di ornitologia.

Un palinsesto ricco di sessioni, simposi e tavole rotonde, che ha interessato i più disparati aspetti dell’ornitologia: dalle migrazioni, al cambiamento climatico nei diversi ecosistemi, all’ecotossicologia, gli impatti che i fenomeni di antropizzazione e urbanizzazione hanno sull’avifauna. Due intere sessioni sono state dedicate alla conservazione dell’avifauna alpina e degli uccelli tipici degli ambienti agricoli; temi affrontati nell’ottica del confronto e della creazione di sinergie tra mondo accademico e portatori di interesse per la conservazione dell’avifauna. Sono stati organizzati importanti simposi tra cui uno sulla gestione forestale a favore della conservazione dell’avifauna e uno sull’utilizzo e sulle prospettive future dell’utilizzo degli strumenti tecnologici per lo studio dei fenomeni migratori.

Federcaccia è stata presente con l’intero gruppo di ricerca: la Dott.ssa Antonella Labate dell’ufficio faunistico di Federcaccia Lombardia, insieme ai colleghi dell’ufficio Studi e Ricerche nazionale Michele Sorrenti e Daniel Tramontana e con i consulenti e collaboratori Michele Bottazzo, Valter Trocchi, Alessandro Tedeschi, Susan Ellen McKinlay, e Marco Fasoli.

Federcaccia Lombardia ha presentato il poster sul Progetto Cesena, in cui sono stati studiati gli home-range, l’uso dell’habitat e le dinamiche migratorie pre riproduttive delle cesene svernanti nel nord Italia. Per questo studio sono stati equipaggiati 75 individui con trasmettitori GPS-Argos durante l’autunno-inverno 2016-2020. I dati trasmessi dai tag con cui sono stati equipaggiate le cesene, hanno trasmesso informazioni ben precise: le cesene erano ancora nei siti di svernamento il 9 febbraio, e primo dato trasmesso da un individuo in migrazione risale al 6 marzo. A differenza di studi mediante osservazioni e di inanellamento, non sono stati registrati spostamenti in tarda stagione invernale. Sei uccelli hanno migrato verso il nord-ovest della Russia, mentre uno ha raggiunto la Finlandia.

Sono stati presentati dai nostri tecnici 10 contributi che sono stati accettati dal Comitato Scientifico in forma di nove poster e una tavola rotonda; oltre al poster dedicato al Progetto Cesena, ne sono stati esposti altri 3 sulle ricerche con la telemetria satellitare e GPS-GSM, sulle specie beccaccia, germano reale e tordo bottaccio, che espongono gli ultimi risultati raggiunti in termini di migrazione per beccaccia e i due turdidi e di utilizzo dello spazio in inverno e primavera-estate per il germano reale.

IL PROGETTO CESENA A CURA DI FEDERCACCIA LOMBARDIA CLICCA QUI

Un altro poster riguarda l’aggiornamento della ricerca sull’allodola in Campania, unico studio di monitoraggio pluriennale della specie in Italia, un successivo studio riguardante i dati provenienti dalla raccolta delle ali di tortore e altri due sulla quaglia e il frullino, intesi come variazione del carniere nel corso della stagione di caccia per la prima, e indici di abbondanza pluriennali per il secondo. Un lavoro completamente nuovo è stato realizzato sull’incidenza del prelievo venatorio in Italia di 20 specie di uccelli migratori.

La tavola rotonda, proposta e condotta dal Dott. Michele Sorrenti ha avuto come tema, l’applicazione dei piani di gestione per le specie in declino. La sessione è stata molto partecipata; oltre all’intero gruppo di ricerca di Federcaccia, hanno partecipato al dibattito numerosi tecnici di ISPRA, attivamente impegnati nell’estensione dei piani di gestione, diversi giovani ricercatori, guardiacaccia ed esponenti del mondo accademico.

Come ricorda anche Federcaccia Nazionale, la nostra associazione è ormai parte del programma ufficiale degli studi sull’avifauna italiana e i risultati sono presenti in diversi piani faunistici, nei piani di gestione approvati e utilizzati in molte delibere di calendari venatori regionali. Protagonista anche Federcaccia Lombardia, vicina alle esigenze di tutti i cacciatori, con uguale attenzione alla ricerca scientifica, applicata alla gestione faunistica e venatoria di specie stanziali e migratrici.

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